Formazione Macigno
Uso storico
Caratteristiche
Tetti in arenaria
Per asperne di pił
Cava di Pian di Lanzola
Contatti
Caratteri fisico-meccanici

Le numerose testimonianze in pietra scolpita che si conservano nei vari borghi lunigianesi attestano come l’arenaria sia stata lungamente impiegata. Le pregevoli qualità, che il secolare uso di questo materiale evidenzia, trovano conferma nei risultati ottenuti in alcuni studi effettuati sull’arenaria della Formazione Macigno in Lunigiana. Le prove fisico-meccaniche eseguite su alcuni campioni di arenaria Macigno provenienti da varie cave lunigianesi hanno evidenziato l’idoneità di questo materiale ad essere impiegato come pietra ornamentale per la realizzazione di ornati e sculture e nel campo edilizio.

 
Cava di Pian di Lanzola
Cava di M.S. Genesio
Cava Angella
Numero  provini
Intervallo variazione
Valore medio
Numero  provini
Intervallo variazione
Valore medio
Numero  provini
Intervallo variazione
Valore medio
Arenaria della Formazione Macigno
Granulometria medio-grossa
Granulometria medio grossa
Granulometria Media
Massa volumica apparente (kg/m3)
8
2589-2625
2609
2
2500-2512
2506
2
2540-2658
2599
Massa volumica reale (kg/m3
1
2674
2
2656-2664
2660
2
2668-2685
2677
Grado di compattezza (adimensionale)
0,98
0,94
0,97
Porositą totale (%)
2,43
5,80
2,91
Porositą accessibile (%)  
2,32
2,38
1,09
Assorbimento d'acqua (%)
8
0,87-0,92
0,89
4
0,90-1,01
0,95
4
0,27-067
0,42
Resistenza a compressione perpendicolare al verso allo stato naturale (MPa)
2
137,3-138
137,7
1
138
1
175
Resistenza a compressione parallela al verso allo stato naturale (MPa)
2
94,9-108,5
101,7
1
107
1
146
Resistenza a compressione perpendicolare al verso dopo i cicli d'alternanza gelo-disgelo (MPa)
2
154-161
157
1
118
1
145
Resistenza a compressione parallela al verso dopo cicli di alternanza gelo-disgelo (MPa)
2
150,6-123,3
137
1
100
1
92
Resistenza a flessione sotto carico concentrato allo stato naturale (MPa)
4
9,90-13,7
11
3
19,3-21,4
20,3
2
16,4-18,3
17,4
Resistenza a flessione sotto carico concentrato dopo i cicli d'alternanza gelo disgelo (MPa)
2
11,7-12,5
12,1
1
18,8
2
14,7-16,1
15,4
Resistenza all'usura per attrito radente relativa al granito di S. Fedelino (mm)
1
0,45
1
0,39
1
0,48

Caratterizzazione fisico-meccanica dell'arenaria della Formazione Macigno delle cave storiche dell'area pontremolese

I valori indicativi del coefficiente di imbibizione delle arenarie, secondo la letteratura, oscillano tra 1,5% e 7%; mentre quelli dell’arenaria Macigno presi in esame in questa Tabella presentano un valore medio di 0,81%.
I risultati ottenuti nella determinazione del coefficiente di imbibizione ci permettono di effettuare le seguenti considerazioni:
-La massa dei provini allo stato naturale risulta superiore rispetto a quella dei provini secchi dopo l’esecuzione dei cicli di alternanza gelo-disgelo.
-I valori del coefficiente di imbibizione aumentano dopo che i provini sono stati sottoposti a cicli di alternanza gelo-disgelo.La massa volumica reale (kg/m3, UNI 9724/7, 1992) dell’arenaria Macigno lunigianese varia da 2660 a 2708 kg/m3, valori che consentono di classificare questa roccia come pesante e, sulla base del grado di compattezza (adimensionale) (0.97), come compatta.

Può inoltre essere considerata poco porosa (UNI 9724/7, 1992) avendo una porosità totale pari a 2,43%.

I campioni di arenaria Macigno presentano un discreto valore medio di carico di rottura perpendicolare al verso (138 MPa, EN 1926, 1999).

Questa arenaria è da considerarsi non geliva, in quanto il carico di rottura medio a compressione semplice, determinato sui provini dopo il trattamento con cicli di alternanza gelo-disgelo, non risulta inferiore per più del 25% al dato ottenuto dalla stessa prova condotta sui provini allo stato naturale (UNI 9724/3, 1990).

Il carico di rottura a trazione indiretta mediante flessione (MPa) per l’arenaria Macigno lunigianese mostra valori che variano da 11 a 34 MPa (EN 12372, 1999).

La prova di resistenza all’usura per attrito radente è stata eseguita secondo la norma CNR del 1953 (derivante dalla norma R.D. 2232 del 1939), utilizzando come materiale di riferimento il granito di San Fedelino.
I risultati ottenuti dai vari campioni di arenaria Macigno sono omogenei attestando una buona resistenza all’usura per attrito radente.

Portale della chiesa di S.Maria di Calice al Cornoviglio, già collocato a Montereggio e qui reimpiegato.

Sulla base dei dati mineralogici e fisico meccanici, l’arenaria della cava di Pian di Lanzola risulta avere caratteristiche discrete; il carico di rottura a compressione semplice presenta valori simili a quelli relativi a M.S.Genesio ed a Fivizzano; valori maggiori si riscontrano nell’arenaria della cava Angella e in quella di Montereggio.
Per quanto riguarda il carico di rottura a trazione indiretta mediante flessione si osservano comportamenti diversi, in quanto l’arenaria di Pian di Lanzola presenta valori minimi; lievemente superiori risultano quelli di Fivizzano e della cava Angella, mentre il valore più alto si riscontra nella cava di Montereggio.
In base ai valori ottenuti del carico di rottura a compressione semplice dopo cicli di alternanza gelo-disgelo tutte le arenarie lunigianesi prese a confronto risultano essere non gelive.

Questa arenaria in funzione della massa volumica risulta essere una roccia pesante, caratterizzata da bassa porosità, ridotto assorbimento d’acqua, elevato grado di compattezza; risulta anche non geliva, come dimostrano i dati ricavati dal carico di rottura alla compressione semplice sia allo stato secco che dopo i cicli di gelività. Tali caratteristiche giustificano la durevolezza di questo materiale, che si è conservato a lungo nel tempo seppure impiegato in paramenti ed elementi architettonici collocati anche all’esterno ed in aree montane e ne confermano l’idoneità per un utilizzo in elementi strutturali portanti quali i portali.

 


 
  Arenaria Pietra della Lunigiana - a cura di:
   Prof. GIANFRANCO DI BATTISTINI  DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA - UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA
   Prof. CATERINA RAPETTI  DIPARTIMENTO DEI BENI CULTURALI - UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA