Formazione Macigno
Uso storico
Tetti in arenaria
Per asperne di pił
Cava di Pian di Lanzola
Contatti

Caratteristiche

Una relazione tecnica, effettuata di recente sul sito in esame al fine di riavviare l’attività estrattiva ha evidenziato come geologicamente la zona sia interessata dalla Falda Toscana, dall’Unità Canetolo e dall’Unità M. Caio, con contatti di tipo tettonico.
I terrazzi fluviali del fondovalle sono costituiti da depositi quaternari, incisioni fluviali e impluvi sono legati alla presenza di faglie. Dal punto di vista geo-morfologico si riscontrano estese coltri di detrito di versante, di notevoli dimensioni e della stessa natura del substrato lapideo. Su tutto il Pian di Lanzola è stata rilevata la presenza di un solo litotipo: arenaria della Formazione Macigno.

Nella cava di Pian di Lanzola, di proprietà del geometra Angelo Antonio Beghetti, attualmente è disponibile arenaria in blocchi di varie dimensioni

L’affioramento è costituito da strati a grana medio-grossolana, intercalati a strati a grana fine, di colore grigio, con patina d’alterazione limitata a pochi millimetri, in banchi di notevole spessore che possono raggiungere e superare i due metri.
Sui campioni di arenaria Macigno prelevati in cava sono state eseguite analisi petrografiche, chimiche e fisico meccaniche secondo le recenti normative europee.


L’arenaria di questa cava presenta una granulometria fine o medio-grossolana, di colore grigio acciaio con abbondanti lamine di muscovite disposte in piani paralleli al verso della roccia con frustoli carboniosi ed inclusi pelitici.

 

 

 

Questo materiale si presta anche per la realizzazione di piccoli oggetti

Risulta essere una roccia pesante, caratterizzata da bassa porosità, ridotto assorbimento d’acqua, elevato grado di compattezza. E’ inoltre non geliva, come dimostrano i dati ricavati dal carico di rottura alla compressione semplice sia allo stato secco che dopo i cicli di gelività.

Tali caratteristiche giustificano la durevolezza di questo materiale, che si è conservato a lungo nel tempo anche se impiegato in paramenti ed elementi architettonici collocati anche all’esterno.
Sulla base delle prove fisco-meccaniche eseguite, si è evidenziata l’idoneità di questo materiale ad essere impiegato come pietra ornamentale per la realizzazione di ornati e sculture, in campo edilizio ed architettonico.

 

 

 


 
  Arenaria Pietra della Lunigiana - a cura di:
   Prof. GIANFRANCO DI BATTISTINI  DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA - UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA
   Prof. CATERINA RAPETTI  DIPARTIMENTO DEI BENI CULTURALI - UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA