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Formentara - Zeri.
Copertura di abitazione
d'alpeggio con ampia lastra di gronda |
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In Lunigiana, ampio comprensorio dell’Appennino nord-occidentale
della Toscana, le coperture tradizionali dei tetti erano realizzate
in lastre di Pietra Arenaria, un materiale lapideo affiorante nel
territorio.
Tale uso è attestato fin dal medioevo, quando l’impiego
della pietra viene imposto attraverso disposizioni pubbliche, delle
quali la più antica testimonianza si trova negli Statuti
di Ponzanello del 1259. E’ diffusa dunque già nel corso
del XIII secolo la consuetudine di sostituire materiali infiammabili
quali paglia o scandole di legno con lastre di pietra per ovviare
al temibile e ricorrente pericolo di incendi.
Le lastre impiegate vengono indicate, a seconda delle aree, con
il termine di piagne o con quello di piastre; si tratta infatti
di lastre di varia dimensione (da alcuni decimetri a oltre mezzo
metro quadrato) e di diverso spessore (fino a 8 cm), a seconda delle
necessità di impiego e delle caratteristiche del materiale
di volta in volta disponibile.
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Rossano - Zeri.
Rustico con copertura in "piagne" |
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Le zone di affioramento del materiale idoneo ad essere ridotto
in lastre erano generalmente ubicate ad altitudine elevata, in luoghi
distanti dai centri abitati e per questo era necessario trasportare
il materiale a valle a dorso di animale. L’esigenza di coprire
un tetto era tuttavia una necessità che si presentava poche
volte nella vita di una persona per cui risultava anche accettabile
sopportare il disagio che un tale approvvigionamento comportava.
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